Una nazione che si fa conoscere,
E io cresco nell’unico modo che mi permette di essere apprezzato,
Non respingo nessuno, accetto tutto, riproduco tutto sulle mie proprie
forme.
Una stirpe che da testimonianza con il comportamento,
Siamo ciò che siamo – l’essere nati è una risposta sufficiente a ogni
obiezione;
Noi ci approntiamo come si appronta un’arma,
Noi siamo potenti e fortissimi in noi stessi,
Noi siamo operativi in noi stessi – noi siamo autosufficienti nella
varietà di noi stessi,
Noi siamo i più belli per noi stessi e in noi stessi,
Nulla è peccaminoso per noi al di fuori di noi stessi,
Qualunque cosa appaia, qualunque cosa non appaia, noi siamo belli o
peccatori in noi stessi.
Hai mai pensato che ci potrebbe essere un solo Essere supremo?
Ci potrebbe essere un numero qualunque di Supremi – uno non può
compensarne un altro, come un occhio non può compensare
l’altro, o un’esistenza controbilanciarne un’altra.
Tutto è eleggibile per tutto,
Tutto è per gli individui – tutto è per te,
Nessuna condizione è vietata, non di Dio né di altri,
Se una si perde, tu sei inevitabilmente perduto.
Tutto passa per il corpo – solo il benessere ti mette in relazione con
l’universo.
Genera grandi uomini, gli altri seguiranno.
Come osa un uomo malato, o un uomo sottomesso, scrivere poesie?
Qual è la teoria o il libro che non sia malato?
Pietà e conformità per coloro che ne vogliono
Pace, obesità, lealtà per coloro che ne vogliono!
Io sono colui che, con il sarcasmo, obbliga uomini, donne nazioni a
sollevarsi dai loro seggi e battersi per la loro vita!
Io sono colui che se ne va per le strade con una lingua tagliente a
chiedere a tutti quelli che incontro – e lo chiedo ora a te lassù,
Chi sei tu, che hai voluto che ti si dicesse solo quello che sapevi da
prima?
Chi sei tu, che hai preteso che un libro solo partecipasse del tuo
nonsenso?
Sei tu, o vorresti essere, migliore di tutto quello che c’è mai stato prima?
Se vuoi essere migliore di tutto quello che c’è mai stato prima, vieni,
ascoltami e io ti ascolterò.
Diffida della grazia! Diffida della delicatezza!
Diffida del dolce succoso, del suggere il nettare del miele!
Guardati dal progressivo umano maturare della natura!
Guardati da ciò che precede il decadimento dell’inflessibilità di Stati e
uomini!
Epoche, premesse, poemi, da molto tempo hanno messo insieme
materiali disordinati,
L’America porta i costruttori e porta il suo stile.
Fieri bardi hanno fatto il loro lavoro e poi sono passati ad altre sfere,
Una sola opera rimane imperitura, quella di superare tutto ciò che
hanno fatto.
L’America, aperta agli stranieri, resta salda con i suoi,
Resta appartata, estesa, multiforme, sana,
Si vede promotrice di uomini e donne, diffonde la giusta utilizzazione
di chi l’ha preceduta,
Non rifiuta né loro né il passato né ciò che hanno prodotto nelle forme
loro, o fra politiche diverse, o con l’idea di caste e di antiche
religioni,
Impara la lezione con serenità, prende coscienza del cadavere
lentamente trasportato fuori dalle sale da pranzo e dalle
camere da letto della casa,
Avverte il lieve indugiare sulla soglia di chi ai suoi tempi era il più
forte, capisce che la sua vita si è trasferita nell’erede che si
avvicina, bello e vigoroso e che sarà all’altezza dei suoi giorni.
In ogni epoca, c’è una nazione che deve fare da guida,
Una terra che deve essere promessa e sicurezza per il futuro.
Questi Stati sono il poema più vasto,
Dove non c’è una sola nazione, ma un insieme brulicante di nazioni,
Dove le azioni degli uomini corrispondono alle diffuse attività
trasmesse giorno e notte,
Dove ci sono splendide masse in movimento distrattamente attente ai
dettagli,
Dove ci sono teppisti, barbe, amicizia, aggressività, che l’anima ama,
Dove ci sono treni defluenti, folle, uguaglianza, diversità, che l’anima
ama.
Razza delle razze, e bardi ad avvalorarla!
Uno, in mezzo a loro, solleva verso la luce il suo viso occidentale,
Per lui la fisionomia ereditaria trasmessa dal padre e dalla madre,
I suoi primi elementi, sostanze, terra, acqua, animali, alberi,
Creato dal ceppo comune, che ha spazio per il lontano e per il
vicino,
Abituato a fare a meno di altre terre perché incarna questo paese,
Che lo attira, anima e corpo, verso di sé, gli si appende al collo con
incomparabile amore,
E gli affonda il muscolo semitico nei suoi pregi e difetti,
E in lui trasforma in parole la geografia, le città, gli inizi, gli eventi, le
glorie, le defezioni e le diversità,
E in lui riversa fiumi, laghi, baie,
Il Mississippi, con le sue piene annuali e il corso che muta, il Missouri,
il Columbia, l’Ohio, il San Lorenzo e l’Hudson, che si versano
con amore in lui,
La vastità blu sul mare lungo le coste del Massachusetts e del Maine, o
sul mare della Virginia e del Maryland o sull’interno
Champlain, Ontario, Erie, Huron, Michigan, Superiore, o sui
mari texani, messicani, cubani, della Florida, o sui mari fuori
dalla California e dall’Oregon, che si armonizzano alla vastità
delle acque sottostanti, come l’ampio respiro della terra e del
cielo si accorda con lui,
E se si estende la costa dell’Atlantico o si estende la costa del Pacifico,
anch’egli con loro si protende da nord a sud,
Allargandosi ad est e ovest e toccando tutto ciò che si trova nel mezzo,
Sbocciano da lui germogli per pareggiare la crescita del pino, cedro,
abete, quercia, robinia, castagno, cipresso, hickory, tiglio,
cotone, tulipano, cactus, tamarindo, arancio, magnolia, cachi,
In lui grovigli aggrovigliati come in ogni canneto o palude,
Si adatta ai pendii e alle cime dei monti, alle foreste ammantate di
ghiaccio trasparente, con i ghiaccioli che pendono dai rami,
Da lui i pascoli dolci e naturali come savane, altopiani e praterie,
Per lui voli, canti, gridi che riecheggiano quelli del piccione selvatico,
del rigogolo, della folaga, dell’anitra, del buteo, del falcone,
dell’ibis bianco, della gallinella d’acqua, dell’allocco, del
germano, della tadorna pezzata, del mimo, della poiana, del
condor, dell’airone cinerino, dell’aquila;
Il suo spirito abbraccia lo spirito del suo paese, aperto al bene e al male,
Abbraccia l’essenza delle cose reali, dei tempi antichi e di quelli
presenti,
Abbraccia spiagge appena scoperte, isole, tribù di rossi aborigeni,
Vascelli sbattuti dal vento, approdi, insediamenti, la rapida crescita di
statura e forza,
La sfida superba dell’anno, – la guerra, la pace, il realizzarsi della
Costituzione,
I singoli Stati, il semplice elastico schema, gli emigranti,
L’Unione, sempre gremita di gente che blatera, ma sempre calma e
invincibile,
L’entroterra inesplorato, case di legno, radure, animali selvatici,
cacciatori, accalappiatori;
Abbraccia la multiforme agricoltura, le miniere, la temperatura, la
gestazione di nuovi Stati,
Il Congresso che si riunisce ogni dicembre, i suoi membri che,
puntuali arrivano dalle zone più lontane;
Abbraccia il nobile carattere dei meccanici e dei contadini, soprattutto
dei giovani,
Si adegua alle loro abitudini, ai discorsi, agli abiti, alle amicizie –
all’atteggiamento che hanno di persone che non hanno mai
saputo cosa si prova a stare in presenza di superiori,
La freschezza e il candore della loro fisionomia, la ricchezza e
decisione della loro frenologia,
Il pittoresco abbandono del loro incedere, l’immortale attaccamento
alla libertà, la loro furia quando subiscono un torto,
La scioltezza del loro parlare, la gioia che provano nella musica, la
curiosità, il buon umore, la generosità,
L’ardore e lo spirito d’iniziativa predominante, la grande capacità
d’amare,
La perfetta parità fra la femmina e il maschio, il fluido movimento
della popolazione,
La superba marina, il libero mercato, le pescherie, la caccia alla
balena, la febbre dell’oro,
Città circondate da moli, binari e linee di navigazione che si
intersecano in ogni punto,
Fabbriche, vita mercantile, macchine che riducono la mano d’opera, il
nord-est, il nord-ovest, il sud-est,
I pompieri di Manhattan, il baratto yankee, la vita nelle piantagioni del
sud,
La schiavitù, l’incerto protendere di mani per preservarla – il fiero
abolizionismo, che finirà solo quando quella verrà abolita.
Per questo e per altro ancora, le loro voci! Per questo, fate largo!
Altri finiscono, ma la repubblica è sempre costruttiva, e sempre
mantiene le sue prospettive;
Altri adornano il passato – ma voi, oh giorni presenti, siete voi che io
adorno!
Oh giorni del futuro, io credo in voi!
Oh America, poiché tu costruisci per l’umanità, io costruisco per te!
Oh scalpellini tanto amati! Guido quelli che decisi e abili, fanno
progetti,
Guido il presente con mano amica verso il futuro.
Urrà per gli Stati i cui impulsi semitici inviano figli sani all’epoca
futura!
Ma maledetto colui che si consuma in ozi e ostentazioni, senza
pensare alle macchie, alle pene, a sgomenti e debolezze che va
trasmettendo!
Solo i grandi bardi sanno fondere popoli e Stati diversi nell’organismo
compatto di una nazione.
Tenere insieme gli uomini con carte e sigilli, o con la forza, a nulla
serve,
Solo ciò che è principio vitale tiene gli uomini uniti, come ciò che
unisce le membra del corpo o le fibre delle piante.
Più di tutte le razze e le ere, Questi Stati, le vene gonfie di linfa
poetica, hanno bisogno di poeti, devono avere i più grandi, e
trattarli come i più grandi,
Non i loro presidenti dovranno essere gli arbitri supremi ma piuttosto i
loro poeti.
Fra tutti gli uomini, il poeta è l’uomo costante,
E tutto ciò che non è in lui, ma lontano da lui è grottesco, eccentrico,
non raggiunge l’obbiettivo,
Nulla che sia fuori di posto è buono, nulla al suo posto è cattivo,
Il poeta assegna ad ogni oggetto o qualità la sua giusta proporzione, né
troppo né poco,
È l’arbitro del diverso, è la chiave,
È lo stabilizzatore della sua epoca e della sua terra
È il fornitore di chi necessita rifornimenti – il controllore di chi
necessita controlli,
In pace, per lui parla lo spirito della pace, grande, ricco, parsimonioso,
che costruisce città popolose, che incoraggia l’agricoltura, le
arti, il commercio, che rischiara lo studio dell’uomo, l’anima,
la salute, l’immortalità, il governo,
In guerra è il miglior sostenitore della guerra – usa l’artiglieria come i
migliori genieri, riesce con ogni parola che dice a far
sprizzare sangue;
Gli anni, alla deriva verso l’infedeltà, trattiene con fede incrollabile,
Non è uno che discute, lui è il giudizio,
Non giudica come farebbe un giudice, ma come il sole che cadendo
avvolge qualcosa di inerme,
Poiché vede più lontano, ha una fede più grande,
I suoi pensieri sono inni di lode alle cose,
Nella disputa su Dio e l’eternità, egli tace,
Vede l’eternità non come spettacolo con prologo ed epilogo, ma
Vede l’eternità negli uomini e nelle donne – non vede uomini e donne
come sogni o polvere.
Un letterato americano occupa il suo posto,
E spiega la scienza – tu credi che ciò che è dimostrabile sia meno
divino di ciò che è mitico?
E sta dalla parte della libertà, come nell’accordo del primo giorno del
primo anno di Questi Stati,
E converge nell’anima, nel corpo vero e nel piacere delle cose,
E possiede la supremazia della genuinità sulla narrativa e sul romanzo;
Quando effonde se stesso, la realtà viene inondata di luce,
La luce del giorno si illumina di un riflesso più aereo – l’abisso fra il
sole che sorge e tramonta si approfondisce ancor di più,
Ogni preciso oggetto, condizione, combinazione, processo ostenta una
bellezza – la tavola pitagorica la sua, la vecchiaia la sua, il
lavoro da carpentiere la sua, l’opera lirica la sua,
Il mercantile di Manhattan nel mare, col suo scafo gigante e la purezza
di linee, a vapore o con le vele spiegate, risplende di bellezza
incomparabile,
Gli ambienti nazionali e le grandi intese del governo brillano di luce
propria,
Come le semplici chiare intenzioni e le azioni, brillano delle loro luci.
Per l’idea di perfetti individui, per l’idea di Questi Stati, i loro bardi
precedono tutti, leader dei leader,
Il loro pensiero dà coraggio agli schiavi e desta l’orrore dei despoti.
Non ha mai fine la libertà! Non retrocede mai l’uguaglianza!
Vivono nei sentimenti dei giovani e delle donne migliori,
Non a caso le più indomite teste del mondo sono sempre state pronte a
cadere per la libertà!
L’uso della lingua fa il resto;
Meraviglioso è il linguaggio!
Mirabile l’idioma inglese, lingua di uomini vitali,
Lingua d’insieme, energica lingua di fermezza,
Lingua di gente orgogliosa e melanconica, e di tutti quelli che mirano
in alto,
Lingua di progresso, di fede, di auto-stima, di violenza, di giustizia, di
amicizia, di abbondanza, di prudenza, di decisione, di
esattezza, di coraggio,
Lingua che riesce quasi a esprimere l’inesprimibile,
Lingua per l’età moderna, lingua per l’America.
Chi vuol usare un linguaggio per l’America deve prima prepararsi,
anima e corpo,
Deve ben riflettere, ponderare, armarsi, fortificarsi, indurirsi, essere
egli stesso pronto,
E dovrà prima sottoporsi sicuramente alle mie molte domande
difficili.
Chi sei tu, che vuoi parlare all’America?
Hai studiato a fondo la mia terra, i suoi idiomi e i suoi uomini?
Hai imparato la fisiologia, la frenologia, la politica, la geografia,
l’orgoglio, la libertà, l’amicizia, della mia terra? Il suo
sostrato e i suoi fini?
Hai considerato il patto organico del primo giorno del primo anno
dell’indipendenza degli Stati?
Ti sei impadronito della Costituzione Federale?
Sai accettare la libertà con una risposta forte e assoluta e sfidare la
schiavitù per la vita e per la morte?
Sai vedere chi si è lasciato alle spalle i percorsi e i poemi già scritti e
ne ha accettati di nuovi?
Sei fedele alle cose? Sai insegnare quello che la terra e il mare, i corpi
degli uomini, la femminilità, l’amabilità, l’ira, gli eccessi, e i
crimini insegnano?
Sei passato veloce fra usanze, leggi e popolarità?
Sai resistere a tutte le seduzioni, follie, turbini, aspri contrasti?
Appartieni a qualche gruppo? Qualche scuola o qualche congrega
religiosa?
Sei stanco di rassegne e di critiche sulla vita? trovi ispirazione
direttamente dalla vita?
Ti sei impadronito dello spirito della maternità di Questi Stati?
Hai succhiato il latte dai seni della madre di molti figli?
Hai anche tu l’antica e sempre fresca sopportazione e imparzialità?
Nutri lo stesso amore per chi è temprato dalla maturità, per l’ultimo
nato, per il piccolo, per il grande e per chi sbaglia?
Che cosa è questo che porti alla mia America?
È in sintonia con il mio paese?
Non è qualcosa che è stato detto o fatto meglio prima?
Questo o il suo spirito lo hai forse importato su qualche nave?
È una semplice favola? Solo una rima? Un’ingenuità?
Non ha mai oziato ai piedi di poeti, politici, letterati di paesi nemici?
Non pensa forse che ciò che è ormai passato possa essere ancora qui?
Risponde ai bisogni universali? Migliorerà i costumi?
La tua opera saprà far fronte ai campi aperti e alla riva del mare?
Saprò assimilarla come assimilo cibo, aria, nobiltà, mediocrità – per
riapparire poi nella forza, nel passo, nel volto mio?
È stato il frutto di veri mestieri, di creatori originali e non solo
amanuensi?
Sa affrontare le scoperte moderne, i pesi, i fatti, faccia a faccia?
Sa rispettare me, l’America, lo spirito, l’oggi?
Che cosa significa per me, per le persone d’America, per il progresso,
per le città? Per Chicago, il Canada, l’Arkansas? Per il colono,
lo yankee, il georgiano, l’indigeno, l’immigrante, i marinai,
i clandestini, per i vecchi Stati o i nuovi Stati?
Riesce ad abbracciare tutti gli Stati, tutti i diritti comuni degli uomini e
delle donne, e gli impulsi riproduttivi degli Stati?
Riesce a vedere, dietro ai custodi apparenti, i veri custodi che stanno
minacciosi e silenti, i meccanici, l’uomo di Manhattan, quelli
dell’ovest, quelli del sud, molto simili nell’apatia e nella
spontaneità del loro amore?
Riesce a vedere ciò che capita, ed è sempre capitato, a chi temporeggia,
a chi si arrabatta, all’estraneo, al fazioso, all’allarmista,
all’infedele, che hanno chiesto qualcosa all’America?
Cos’è questa sprezzante e ironica negligenza?
Il cammino cosparso di polvere di scheletri?
E di altri buttati con rabbia lungo i bordi delle strade?
Rime e rimatori scompaiono – poesie distillate da altre poesie
scompaiono,
Sciami di imitatori e di persone civili scompaiono lasciando solo ceneri,
Ammiratori, importatori, persone obbedienti non sono che la feccia
della letteratura;
L’America difende se stessa, dalle tempo – nessun travestimento potrà
ingannarla o farla nascondere – è impassibile quanto basta,
Solo verso i suoi simili si muoverà per incontrarli,
Se i loro poeti appariranno, andrà loro incontro, non c’è alcun’ombra
di dubbio,
La verifica per un poeta sarà severamente differita fino a che il suo
paese non lo assimilerà con lo stesso amore con cui lui ha
assorbito il paese.
Domina chi ha uno spirito che domina – ha un sapore più dolce chi
alla fine risulta più dolce,
Il sangue dell’uomo forte, beniamino del suo tempo è senza costrizioni,
Nel bisogno di poesie, filosofia, politica, educazione, ingegneria, di
una precisa opera lirica autoctona, di arte navale, di qualsiasi
arte, il più grande sarà colui o colei che contribuirà con il più
grande e originale esempio pratico.
Già una stirpe spontanea e silenziosa riempie case e strade,
Le labbra della gente salutano solo quelli che fanno, che amano, che
soddisfano, e quelli che sanno veramente;
Ben presto non ci saranno più preti, – il loro lavoro è finito,
La morte qui è senza urgenza, ma la vita qui è un’emergenza perenne,
Sono superbi il tuo corpo, i tuoi modi, i tuoi giorni? Una volta morto tu
sarai superbo,
Amicizia, autostima, giustizia, salute, sgombrano la strada con forza
irresistibile.
Dammi il compenso che mi spetta!
Dammi belle parole da cantare! Prenditi tutto il resto;
Ho amato la terra, il sole, gli animali – ho disprezzato le ricchezze,
Ho fatto la carità a tutti quelli che me l’hanno chiesta, ho difeso lo
sciocco e il matto, ho donato il mio guadagno e la mia fatica agli altri,
Ho odiato i tiranni, non ho mai discusso su Dio, e ho avuto pazienza,
tolleranza per la gente, ma mai tolto il cappello davanti a nul
la di conosciuto o sconosciuto,
Ho circolato liberamente con gente potente, incolta, con giovani e con
madri di famiglia,
Ho letto queste pagine a me stesso, all’aria aperta, le ho controllate
vicino ad alberi, stelle, fiumi,
Ho rimosso qualunque cosa insultasse la mia anima, o mi
contaminasse il corpo,
Ho preteso mai nulla per me che non abbia prima preteso per altri, alle
stesse condizioni,
Ho studiato la mia terra, i suoi idiomi, i suoi uomini,
Sono disposto ad aspettare di essere capito fino a quando sarà maturo
il gusto di me,
Non rifiuto nessuno, do spazio a tutti,
Ho scoperto che mi ha cercato poi per sempre chi era stato con me
anche una sola volta.
Lo giuro, comincio a vedere il significato di queste cose!
Non è la terra, non è l’America che è così grande,
Sono io che sono grande, o lo diventerò – sei tu, o chiunque,
Sono il passare veloce tra civiltà, governi, teorie, natura, poesie e
spettacoli, e andare verso gli individui.
In fondo a tutto, gli individui,
Lo giuro, nulla è buono se ignora gli individui!
Il patto americano è fatto con individui,
L’unico governo possibile è quello che tiene conto degli individui,
In fondo a tutto, la natività,
Lo giuro, resterò fedele alla mia natività – pia o empia che sia!
Lo giuro, nulla mi affascina se non la natività!
Uomini, donne, città, nazioni, sono belli solo per la natività.
In fondo a tutto, c’è l’espressione dell’amore per uomini e donne,
Lo giuro, ne ho avuto abbastanza dei modi meschini e impotenti di
esprimere l’amore per uomini e donne,
Da oggi in poi seguo un mio modo di esprimere l’amore per uomini e
donne.
Lo giuro, in me voglio avere ogni qualità della mia razza,
Dì pure ciò che vuoi, si addice a Questi Stati solo chi ha modi che
favoriscono l’audacia e la turbolenza sublime di Questi Stati.
In fondo alle lezioni sulle cose, sugli spiriti, sulla natura, sui governi,
sulle proprietà, giuro che percepisco altre lezioni,
In fondo a tutto, per me ci sono io, per te ci sei tu,
Se tutto ciò non avesse significato per te o per me, che cosa sarebbe
allora questo per te o per me?
Oh, ora vedo che questa America siamo solo tu ed io,
Il suo potere, le armi, la sua testimonianza, siamo tu ed io,
Le sue traversie, le barbe, l’arroganza, le scabrosità, siamo tu ed io,
La sua vasta geografia, le sierre, le praterie, il Mississippi, l’Huron, il
Colorado, Boston, Toronto, Releigh, Nashville, L’Avana,
siamo tu ed io,
Le sue colonie, le guerre, il patto organico, la pace, Washington, la
Costituzione Federale, siamo tu ed io,
Il comportamento dei suoi giovani, il dialogo, l’abito, l’amicizia,
siamo tu ed io,
I suoi delitti, i furti, le bugie, le defezioni, la schiavitù, siamo tu ed io,
Il suo Congresso siamo tu ed io, gli ufficiali, i municipi, gli eserciti, le
navi, siamo tu ed io,
Le continue gestazioni di nuovi Stati siamo tu ed io,
Invenzioni, scienza e scuole, siamo tu ed io,
Deserti, foreste, radure, legnaie, cacciatori, siamo tu ed io,
Il continuo sbarco di immigranti siamo tu ed io,
Il naturale e l’artificiale, siamo tu ed io,
Libertà, linguaggio, poesie, occupazioni, siamo tu ed io,
Fallimenti, successi, nascite e morti siamo tu ed io,
Passato, presente e futuro siamo solo tu ed io.
Lo giuro, non oso respingere nessuna parte di me,
Non l’America, né alcuna parte dell’America,
Non il mio corpo, né l’amicizia, l’ospitalità, la procreazione,
Non la mia anima né l’ultima giustificazione prudente,
Non la similitudine che mi collega a tutte le identità esistenti, o
esistite,
Non la fede, il peccato, la sfida, né nessuna disposizione o dovere
verso di me,
Non la proclamazione della libertà, non il plauso per gli schiavi e la
condanna per i despoti,
Non l’edificare per chi edifica per l’umanità,
Non l’equilibrare ranghi, temperamenti, dottrine e sessi,
Non il giustificare la scienza, né la marcia per l’uguaglianza,
Non il nutrire il sangue arrogante dell’uomo forte, beniamino del suo
tempo.
Lo giuro, sono per quelli che non sono mai stati domati!
Per uomini e donne il cui carattere non fu mai domato,
Per quelli che leggi, teorie e convenzioni non potranno mai domare.
Lo giuro, sono per quelli che marciano in fila con l’America e con il
mondo intero!
Per quelli che insediano uno per insediare tutti.
Giuro che non mi lascerò intimidire dalle cose irrazionali!
Io penetrerò in ciò che di offensivo c’è nei miei confronti!
Io obbligherò città e civiltà a dipendere da me!
Io confronterò questi spettacoli del giorno e della notte!
Io verrò a sapere se sono inferiore a loro!
Io saprò vedere se non sono maestoso come loro!
Io mi accorgerò se non sono sottile e reale come loro!
Io mi accorgerò se devo essere meno generoso di loro!
Io mi accorgerò se non significo niente, quando case e navi hanno un
significato!
Io mi accorgerò se pesci e uccelli potranno bastare a se stessi, mentre
io non potrò bastare a me stesso!
Io metto a confronto il mio spirito con il vostro, voi astri, civiltà,
montagne, animali,
Io imparerò perché la terra è grezza, seducente, maligna,
Ed io ritengo che voi siate mie, voi bellissime, terribili, primitive
forme.